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mercoledì 7 settembre 2016

Francia e architettura - parco del Paillon a Nizza

Questa estate abbiamo fatto, come ogni anno, buona parte delle vacanze a Nizza. Oltre a Place Massena ,che risulta sempre essere una realizzazione che non sente il passare del tempo, è stato fatto un nuovo intervento lungo il corso del fiume Paillon che interrato ospitava prima la stazione degli autobus. al posto di quest'ultima, trasferita all'interno, è stato realizzato un parco con molti giochi per i bambini fra i quali una grande fontana con ugelli incassati nel pavimento che spruzzano a tratti acqua nebulizzata o getti veri e propri garantendo la gioia di tutti i bambini per i quali è una autentica attrazione. L'area si sviluppa in lunghezza per 1,5 km per 100 m di larghezza ed è stata progettata dallo studio paesaggista Atelier Pena Paysages coadiuvato nella parte idraulica dallo studio Zekton e per la parte illuminotecnica dallo studio Coup d'Eclat. Il progetto riporta tramite il verde del parco (fatto da 170 specie botaniche provenienti dal nord africa, Sudamerica e Asia), il disegno del fiume sottostante che viene richiamato poi dalla fontana collocata nella parte finale del percorso a cavallo della place Massena. L'acqua utilizzata viene riciclata tramite dei serbatoi di accumulo e filtrata e disinfettata costantemente per garantire massima sicurezza ai bambini e minime spese di manutenzione.
























domenica 9 settembre 2012

Francia e architettura - Mentone - Museo Jean Cocteau

E' stato appena completato il museo Jean Cocteau a Mentone. Ottima occasione per fare un saltino nella cittadina della costa azzurra a confine con l'Italia dato che eravamo in vacanza a Nizza.
L'edificio anche a detta del suo autore (il francese Rudy Ricciotti) si inserisce nel contesto urbano mentonese con rispetto nei confronti dei vicini edifici; è collocato ai piedi della città vecchia davanti all'antico bastione sul mare che ospita il primo museo Cocteau aperto nel 1966 a tre anni dalla morte dell'artista che ne aveva curato la realizzazione. L'edificio di Ricciotti alto 2 piani di cui uno interrato, si inserisce con discrezione nel tessuto urbano lasciando libero lo spazio davanti al vecchio mercato che diviene una sorta di "sagrato" circondato da giardini e ombreggiato da leggere strutture metalliche e lascia inalterato con la sua altezza ridotta il vecchio fronte urbano retrostante.
Il fabbricato, di pianta triangolare, è un grosso monolite tagliato irregolarmente da lingue di vuoti come il mare che si insinua fra gli scogli. Questo produce un porticato con colonne dalle forme irregolari (derivanti dai disegni dello stesso Cocteau e realizzate in acciaio con rivestimento in cemento fine) divise in 9 tipologie ripetute variando la disposizione. I tagli irregolari coinvolgono la soletta di copertura e sono stati realizzati con stampi in poliestere tagliati al laser che hanno richiesto l'uso massiccio di armatura per rinforzare la struttura.
L'interno è più tradizionale ed è (forse) poco indicato per la sua funzione di museo essendo la luce naturale mal gestita dalla assenza di frangisole: i tagli della struttura esterna infatti ne lasciano entrare troppa soprattutto quelli della copertura. Il risultato è un uso massiccio di tende posticce a rimedio di scelte sbagliate.