lunedì 25 aprile 2016

Giappone e architettura - negozio BbyB (Nendo)

Sempre a Tokyo, nel quartiere di Ginza in una piccola traversa di Harumi dori, è stato realizzato questo negozio di cioccolato - primo punto vendita all'estero della catena Bbyb - dallo studio Nendo .
Il negozio rappresenta a livello tridimensionale la confezione quadrata di cioccolato. Nella prima parte del negozio che rappresenta la zona vendita, i cioccolatini sembrano galleggiare in una "cassettiera2 trasparente in metacrilato collocata al centro del negozio in uno spazio interamente bianco. Sul lato lungo a disposizione degli addetti alla vendita, è stata realizzata una parete interamente "piastrellata" di cassetti quadrati che contengono le confezioni in magazzino. Nella seconda parte del negozio, di colore nero riprendendo in grande quello che avviene nella confezione, la "cassettiera" si trasforma in bancone bar e la parete retrostante ospita un mobile di servizio.





















  

domenica 10 aprile 2016

Giappone e architettura - Omotesando branches (Sou Fujimoto)

La seconda tappa del nostro tour a tokyo è rappresentata dalla palazzina realizzata da Sou Fujimoto nella zona di Omotesando a Tokyo. Architetto molto diverso dallo stile di Nendo e attento al rapporto con la natura, Fujimoto ha realizzato questo edificio caratterizzato da una struttura esterna molto articolata e dinamica che richiama un albero (a differenza di quella usata in uno dei suoi primi progetti - house H - una "scatola" che racchiude l'abitazione vera e propria) fatta con calcestruzzo rivestito da materiale idrorepellente. I "rami" artificiali progettati con lo studio Arup, culminano in vasi che ospitano piante naturali di varie essenze come il cedro giapponese e il ligustrum. Nell'edificio a piano terra si trova un negozio e ai restanti livelli residenze e uffici.














lunedì 4 aprile 2016

Giappone e architettura - Cornell coffee a Tokyo (Nendo)

Quando siamo arrivati a Tokyo questo bar è stato il primo locale che abbiamo voluto vedere per il grande impatto che mostrava già in fotografia quando abbiamo fatto la selezione delle cose da vedere nel nostro viaggio in Giappone. Devo dire che anche dal vivo l'emozione è stata addirittura più grande . Il locale si trova nella zona di Akasaka in un edificio costruito nel 1977 da Kenzo Tange che ospita al 3° piano lo studio dello stesso progettista: Nendo.
Gli interni in gran parte sono stati mantenuti quelli originali disegnati da Tange: l'intervento di Nendo sta principalmente negli arredi e nel pavimento in legno che risvolta su tavolo e bancone ridisegnati con i piani in nero lucido che riprendono il soffitto.
Il bar si affaccia da una parte sul bellissimo parco Korekiyo Takanashi Memorial e dall'altra sul giardino di pietra creato da Isamu Noguchi all'interno del palazzo. Nel salone le Tulip chair di Saarinen sono state sistemate e riutilizzate con la nuova finitura di vernice nera opaca.















domenica 14 febbraio 2016

Wc integrati - interior design

Molto spesso nelle nuove ristrutturazioni si ha a che fare con ambienti piccoli in cui si devono razionalizzare al massimo gli spazi (come avevo già accennato nel post relativo alle vasche compatte). Nei bagni, che per regolamento edilizio devono essere completi (contenere wc, bidet lavabo e vasca/doccia), per guadagnare spazio si può ricorrere al wc che integra il bidet.
Anche nel nuovo regolamento edilizio di Milano è ammesso (art 98 comma 2): "dotazione minima di apparecchi sanitari:
nel caso di abitazioni: costituita da lavabo, doccia o vasca, water e bidet, questi ultimi realizzati anche in unico apparecchio;" 

Da sempre usati in Giappone per esigenze di spazio, si stanno diffondendo anche qui in Italia  Le aziende principali che li trattano sono la Duravit e la Geberit. Si tratta di apparecchi che hanno tutti i confort come la possibilità di avere l'asse riscaldato e la regolazione della temperatura, della pressione e dell'inclinazione del getto d'acqua con la funzione di bidet.
La Duravit ha il modello Sensowash - sedile elettronico con tutte le funzioni adattabile ai sanitari tradizionali Duravit - disegnato da Starck con spessori minimi e un design accattivante.

Duravit Sensowash

La Geberit, sulla stessa lunghezza d'onda, fornisce sia il sedile elettronico sia il sanitario completo. I modelli sono rispettivamente l'AquaClean e il Sela. I prezzi vanno dai 530€ di listino per il solo sedile ai 4750€ per sanitario completo con cassetta monoblocco esterna. Il design del wc Sela (2000€) sia a pavimento che sospeso è opera di Matteo Thun ed è molto pulito facendolo sembrare un apparecchio tradizionale:

Geberit Sela

Le tecnologie sono molto innovative e offrono un grande confort accompagnato all'effettivo risparmio di spazio che permette la creazione di un bagno anche in posti dalle dimensioni limitate. E avere la possibilità di un bagno in più rende molto più vivibile l'intera abitazione.
Purtroppo questi sanitari hanno anche molti svantaggi:
1 - il prezzo eccessivo.
2 - l'estetica non sempre gradevole.
3 - la profondità minima di 54 cm (non sempre adatta a spazi piccoli).
4 - l'eccessiva elettronica che in caso di malfunzionamento diventa un problema.
Per questo alcune aziende di sanitari hanno introdotto la versione wc+bidet all'interno delle loro collezioni tradizionali mantenendone le caratteristiche originali e aggiungendo solo l'erogatore per il bidet che rimane fisso ed è collegato ad un rubinetto tradizionale collocabile a parete. Quindi non c'è elettronica e l'estetica non viene alterata insieme alle dimensioni (la profondità infatti può essere inferiore ai 50 cm). La Flaminia propone la famosissima serie Link e Minilink (prof. 48,5 cm) sia sospesa che a pavimento:

Flaminia Link

Anche la Globo ha un'ampia scelta (praticamente tutte le collezioni hanno anche la versione integrata): il modello Forty che ha un design molto minimale è disponibile in tutte le profondità dai 57 cm ai soli 43 cm che ne fanno il sanitario più compatto in circolazione: i prezzi rispettivamente 450€ per la versione più grande e 360€ per quella più piccola (esclusi gli attacchi e i rubinetti) sono molto più abbordabili.

Globo Forty



lunedì 1 febbraio 2016

Cambiare volto all'appartamento senza tante modifiche - interior design

Abbiamo recentemente avuto l'incarico di ristrutturare un appartamento trilocale di 94 mq situato in un condominio degli anni 70.
Le esigenze della clientela (famiglia con figli adolescenti) sono quelle di avere degli ambienti ariosi pieni di luce e di trasformare i bagni rendendoli entrambi confortevoli privilegiando l'uso della doccia al posto della vasca.
L'appartamento ha dei punti deboli in termini di spazio:
- un bagno di servizio annesso alla cucina con disimpegno che occupa troppo spazio, e forma nel soggiorno una risega che rende quest'ultimo in parte inutilizzabile con spreco di metri quadri. Inoltre il bagno in quella posizione, lontano dalle camere, si dimostra poco usufruibile e scomodo.
- il disimpegno alla zona notte troppo grande.
La nostra idea, anche per contenere il budget, è stata quella di mantenere la struttura esistente delle pareti demolendo il disimpegno del bagno di servizio.
Per questo abbiamo spostato il bagno di servizio nel disimpegno della zona notte accanto al bagno esistente: si sono create due zone: quella dei genitori con la camera matrimoniale, con bagno dedicato, a cui si accede dal soggiorno e quella dei figli che hanno un bagno vicino alla loro stanza che è anche bagno degli ospiti.
Il bagno esistente vicino alla cucina diventa lavanderia e al posto del disimpegno si allarga l'apertura che mette in comunicazione la cucina con il soggiorno creando visivamente un grande ambiente valorizzato da una bella porta scorrevole vetrata.
Il tutto con pochi interventi di opere murarie.
vista soggiorno 1

vista soggiorno 2






domenica 10 gennaio 2016

Vasche da bagno compatte - interior design

Nelle ristrutturazioni c'è spesso il problema di sfruttare i bagni esistenti che spesso hanno profondità ridotte.
Nelle case d'epoca, per il fatto che erano spesso i locali "di risulta", hanno dimensioni lunghe e strette e non sempre si possono allargare (nel caso ad esempio che le stanze attigue abbiano il soffitto decorato e le si voglia conservare mantenendo l'atmosfera dell'epoca).
Nelle ristrutturazioni di immobili recenti, nel caso ci sia l'esigenza di sfruttare al massimo gli spazi (come la modifica della tipologia - ad esempio passando da un bilocale ad un trilocale - cosa che sta avvenendo molto negli ultimi tempi a causa anche della crisi).
Il problema nel bagno è spesso il posizionamento della vasca (se non si preferisce la doccia e allora il problema non si pone) che per ottimizzare gli spazi viene messa in posizione perpendicolare sotto la finestra: la profondità del bagno anche per effetto della riduzione delle dimensioni dei sanitari (dai 70 ai 50 cm e anche meno - fino a 43 cm) si riduce a meno di 170 cm (150 cm risultano molto comodi). 
Le vasche compatte in commercio che si rifanno a quelle giapponesi per l'impostazione delle dimensioni (ovvero per l'altezza interna maggiore superiore ai 50 cm quando in genere è 45) sono le più comode: la più rappresentativa è la Durastyle della Duravit disegnata da Matteo Thun grande conoscitore del mondo giapponese. Le dimensioni sono 140x80x h 56. E' anche la larghezza da 70 a 80 cm che da comodità alla vasca con 10 cm in più delle vasche più comuni. Il prezzo è accettabile con 750 € di listino per quella ad incasso.

Duravit Durastyle

Sempre Matteo Thun produce per Rapsel la vasca Ofurò (140x80xh60) fatta con doghe di legno di movingui e larice stagionato ed essiccato con particolari lavorazioni.  

Rapsel Ofurò

La Kaldewei produce due vasche compatte:
la Kusatsu Pool molto comoda 140x100xh 81/56 ma da listino esorbitante: 5200€ versione solo ad incasso.

Kaldewei Kusatsu Pool

E la Duo Pool dalle dimensioni 150x100x h 50 con 1700€.

Kaldewei Duo Pool

Altra azienda che produce (non so se ancora adesso) una vasca compatta è la Laufen con la serie Mimo che però è solo in versione asimmetrica da accostare a parete (difficile quindi da collocare in un progetto). Dimensioni 140x80xh58cm.

Laufen Mimo

Ci sono altre vasche dalla lunghezza ridotta come ad esempio l'azienda tedesca  Bette con il modello Starlet (150x80) che può essere sia da incasso che free standing (molto bella!) in acciaio smaltato. La profondità di soli 42 cm non la rende però molto comoda.

Bette starlet



   

lunedì 14 dicembre 2015

Spostare il bagno in una ristrutturazione - interior design

Ci stiamo occupando della ristrutturazione di un appartamento di 39 mq degli inizi del secolo scorso  in cui è stato previsto di spostare il bagno dal soggiorno alla camera da letto. Il problema in questo caso è la distanza dalla colonna di scarico condominiale (posizionata in prossimità della finestra più piccola del soggiorno): 5,41 m molto impegnativa per ottenere la giusta pendenza. L'impresa contattata dai clienti aveva previsto di alzare tutti i pavimenti in modo da risolvere il problema. Noi invece abbiamo proposto di posizionare il tubo di scarico che raccoglie tutto le utenze del bagno lungo la parete di confine con l'appartamento vicino laddove è collocata la cucina e la libreria: si sarebbe realizzato un cassonetto alto al massimo 10 cm che poteva essere posto sotto le basi della cucina e poteva essere incorporato nella adiacente libreria. La pendenza sarebbe stata garantita con l'uso dei sanitari sospesi.
Fortunatamente il sottofondo alto 12 cm ha permesso che tutto il sistema fosse incassato a pavimento.
Il bagno è stato realizzato riducendo la camera a 305 cm di lunghezza comunque comoda per un letto (con un letto matrimoniale largo 180 cm ci sono più di 60 cm per parte). Al suo interno la profondità di 156 cm ha imposto l'uso di sanitari compatti (profondi 50 cm) e lavabo contrapposto (39/50 cm) in modo da avere un passaggio minimo di 56 cm che rende l'ambiente praticabile. 
La parte finale del bagno è stata prevista con una zona doccia e un vano per lo scaldasalviette e gli asciugamani. Essendo profondo come la doccia (75 cm) risultava poco praticabile: è stato diviso così in due parti lasciando una nicchia a servizio della camera da letto.
Sopra al lavandino oltre allo specchio è stata prevista una finestra per fare entrare la luce naturale.