Quest'anno il Fuorisalone non è stato a nostro avviso così coinvolgente come negli altri anni (mancavano ad esempi gli eventi organizzati da Interni all'orto botanico e c'erano poche installazioni nel centro della città come negli anni scorsi - vedi gli eventi Audi in Montenapoleone o i gli edifici una volta adibiti a dazi doganali di Piazza Oberdan o piazza XXV aprile trasformati in musei del design). L'eccezione che dà un senso a tanto camminare è rappresentata dall'installazione dell'azienda di orologi Citizen (progetto dell'arch. Tsuyoshi Tane), che ci aveva colpito nel 2014 quando era stata organizzata all'università statale di Milano. Anche questo allestimento è stato ideato dallo stesso progettista ed è collocato nello spazio Superstudio più in via Tortona 27. L'installazione intitolata "time is time", delimitata da un involucro nero, utilizza 120000 circuiti di orologi che proiettano la luce in maniera molto suggestiva ed è divisa in due spazi collegati da un percorso in cui sono esposti i prodotti dell'azienda.
domenica 1 maggio 2016
lunedì 25 aprile 2016
Giappone e architettura - negozio BbyB (Nendo)
Sempre a Tokyo, nel quartiere di Ginza in una piccola traversa di Harumi dori, è stato realizzato questo negozio di cioccolato - primo punto vendita all'estero della catena Bbyb - dallo studio Nendo .
Il negozio rappresenta a livello tridimensionale la confezione quadrata di cioccolato. Nella prima parte del negozio che rappresenta la zona vendita, i cioccolatini sembrano galleggiare in una "cassettiera2 trasparente in metacrilato collocata al centro del negozio in uno spazio interamente bianco. Sul lato lungo a disposizione degli addetti alla vendita, è stata realizzata una parete interamente "piastrellata" di cassetti quadrati che contengono le confezioni in magazzino. Nella seconda parte del negozio, di colore nero riprendendo in grande quello che avviene nella confezione, la "cassettiera" si trasforma in bancone bar e la parete retrostante ospita un mobile di servizio.
domenica 10 aprile 2016
Giappone e architettura - Omotesando branches (Sou Fujimoto)
La seconda tappa del nostro tour a tokyo è rappresentata dalla palazzina realizzata da Sou Fujimoto nella zona di Omotesando a Tokyo. Architetto molto diverso dallo stile di Nendo e attento al rapporto con la natura, Fujimoto ha realizzato questo edificio caratterizzato da una struttura esterna molto articolata e dinamica che richiama un albero (a differenza di quella usata in uno dei suoi primi progetti - house H - una "scatola" che racchiude l'abitazione vera e propria) fatta con calcestruzzo rivestito da materiale idrorepellente. I "rami" artificiali progettati con lo studio Arup, culminano in vasi che ospitano piante naturali di varie essenze come il cedro giapponese e il ligustrum. Nell'edificio a piano terra si trova un negozio e ai restanti livelli residenze e uffici.
lunedì 4 aprile 2016
Giappone e architettura - Cornell coffee a Tokyo (Nendo)
Quando siamo arrivati a Tokyo questo bar è stato il primo locale che abbiamo voluto vedere per il grande impatto che mostrava già in fotografia quando abbiamo fatto la selezione delle cose da vedere nel nostro viaggio in Giappone. Devo dire che anche dal vivo l'emozione è stata addirittura più grande . Il locale si trova nella zona di Akasaka in un edificio costruito nel 1977 da Kenzo Tange che ospita al 3° piano lo studio dello stesso progettista: Nendo.
Gli interni in gran parte sono stati mantenuti quelli originali disegnati da Tange: l'intervento di Nendo sta principalmente negli arredi e nel pavimento in legno che risvolta su tavolo e bancone ridisegnati con i piani in nero lucido che riprendono il soffitto.
Il bar si affaccia da una parte sul bellissimo parco Korekiyo Takanashi Memorial e dall'altra sul giardino di pietra creato da Isamu Noguchi all'interno del palazzo. Nel salone le Tulip chair di Saarinen sono state sistemate e riutilizzate con la nuova finitura di vernice nera opaca.
domenica 14 febbraio 2016
Wc integrati - interior design
Molto spesso nelle nuove ristrutturazioni si ha a che fare con ambienti piccoli in cui si devono razionalizzare al massimo gli spazi (come avevo già accennato nel post relativo alle vasche compatte). Nei bagni, che per regolamento edilizio devono essere completi (contenere wc, bidet lavabo e vasca/doccia), per guadagnare spazio si può ricorrere al wc che integra il bidet.
Anche nel nuovo regolamento edilizio di Milano è ammesso (art 98 comma 2): "dotazione minima di
apparecchi sanitari:
nel caso di abitazioni: costituita da lavabo,
doccia o vasca, water e bidet, questi ultimi realizzati anche in unico
apparecchio;"
Da sempre usati in Giappone per esigenze di spazio, si stanno diffondendo anche qui in Italia Le aziende principali che li trattano sono la Duravit e la Geberit. Si tratta di apparecchi che hanno tutti i confort come la possibilità di avere l'asse riscaldato e la regolazione della temperatura, della pressione e dell'inclinazione del getto d'acqua con la funzione di bidet.
La Duravit ha il modello Sensowash - sedile elettronico con tutte le funzioni adattabile ai sanitari tradizionali Duravit - disegnato da Starck con spessori minimi e un design accattivante.
Duravit Sensowash
La Geberit, sulla stessa lunghezza d'onda, fornisce sia il sedile elettronico sia il sanitario completo. I modelli sono rispettivamente l'AquaClean e il Sela. I prezzi vanno dai 530€ di listino per il solo sedile ai 4750€ per sanitario completo con cassetta monoblocco esterna. Il design del wc Sela (2000€) sia a pavimento che sospeso è opera di Matteo Thun ed è molto pulito facendolo sembrare un apparecchio tradizionale:
Geberit Sela
Le tecnologie sono molto innovative e offrono un grande confort accompagnato all'effettivo risparmio di spazio che permette la creazione di un bagno anche in posti dalle dimensioni limitate. E avere la possibilità di un bagno in più rende molto più vivibile l'intera abitazione.
Purtroppo questi sanitari hanno anche molti svantaggi:
1 - il prezzo eccessivo.
2 - l'estetica non sempre gradevole.
3 - la profondità minima di 54 cm (non sempre adatta a spazi piccoli).
4 - l'eccessiva elettronica che in caso di malfunzionamento diventa un problema.
Per questo alcune aziende di sanitari hanno introdotto la versione wc+bidet all'interno delle loro collezioni tradizionali mantenendone le caratteristiche originali e aggiungendo solo l'erogatore per il bidet che rimane fisso ed è collegato ad un rubinetto tradizionale collocabile a parete. Quindi non c'è elettronica e l'estetica non viene alterata insieme alle dimensioni (la profondità infatti può essere inferiore ai 50 cm). La Flaminia propone la famosissima serie Link e Minilink (prof. 48,5 cm) sia sospesa che a pavimento:
Flaminia Link
Anche la Globo ha un'ampia scelta (praticamente tutte le collezioni hanno anche la versione integrata): il modello Forty che ha un design molto minimale è disponibile in tutte le profondità dai 57 cm ai soli 43 cm che ne fanno il sanitario più compatto in circolazione: i prezzi rispettivamente 450€ per la versione più grande e 360€ per quella più piccola (esclusi gli attacchi e i rubinetti) sono molto più abbordabili.
Globo Forty
lunedì 1 febbraio 2016
Cambiare volto all'appartamento senza tante modifiche - interior design
Abbiamo recentemente avuto l'incarico di ristrutturare un appartamento trilocale di 94 mq situato in un condominio degli anni 70.
Le esigenze della clientela (famiglia con figli adolescenti) sono quelle di avere degli ambienti ariosi pieni di luce e di trasformare i bagni rendendoli entrambi confortevoli privilegiando l'uso della doccia al posto della vasca.
L'appartamento ha dei punti deboli in termini di spazio:
- un bagno di servizio annesso alla cucina con disimpegno che occupa troppo spazio, e forma nel soggiorno una risega che rende quest'ultimo in parte inutilizzabile con spreco di metri quadri. Inoltre il bagno in quella posizione, lontano dalle camere, si dimostra poco usufruibile e scomodo.
- il disimpegno alla zona notte troppo grande.
La nostra idea, anche per contenere il budget, è stata quella di mantenere la struttura esistente delle pareti demolendo il disimpegno del bagno di servizio.
Per questo abbiamo spostato il bagno di servizio nel disimpegno della zona notte accanto al bagno esistente: si sono create due zone: quella dei genitori con la camera matrimoniale, con bagno dedicato, a cui si accede dal soggiorno e quella dei figli che hanno un bagno vicino alla loro stanza che è anche bagno degli ospiti.
Il bagno esistente vicino alla cucina diventa lavanderia e al posto del disimpegno si allarga l'apertura che mette in comunicazione la cucina con il soggiorno creando visivamente un grande ambiente valorizzato da una bella porta scorrevole vetrata.
domenica 10 gennaio 2016
Vasche da bagno compatte - interior design
Nelle ristrutturazioni c'è spesso il problema di sfruttare i bagni esistenti che spesso hanno profondità ridotte.
Nelle case d'epoca, per il fatto che erano spesso i locali "di risulta", hanno dimensioni lunghe e strette e non sempre si possono allargare (nel caso ad esempio che le stanze attigue abbiano il soffitto decorato e le si voglia conservare mantenendo l'atmosfera dell'epoca).
Nelle ristrutturazioni di immobili recenti, nel caso ci sia l'esigenza di sfruttare al massimo gli spazi (come la modifica della tipologia - ad esempio passando da un bilocale ad un trilocale - cosa che sta avvenendo molto negli ultimi tempi a causa anche della crisi).
Il problema nel bagno è spesso il posizionamento della vasca (se non si preferisce la doccia e allora il problema non si pone) che per ottimizzare gli spazi viene messa in posizione perpendicolare sotto la finestra: la profondità del bagno anche per effetto della riduzione delle dimensioni dei sanitari (dai 70 ai 50 cm e anche meno - fino a 43 cm) si riduce a meno di 170 cm (150 cm risultano molto comodi).
Le vasche compatte in commercio che si rifanno a quelle giapponesi per l'impostazione delle dimensioni (ovvero per l'altezza interna maggiore superiore ai 50 cm quando in genere è 45) sono le più comode: la più rappresentativa è la Durastyle della Duravit disegnata da Matteo Thun grande conoscitore del mondo giapponese. Le dimensioni sono 140x80x h 56. E' anche la larghezza da 70 a 80 cm che da comodità alla vasca con 10 cm in più delle vasche più comuni. Il prezzo è accettabile con 750 € di listino per quella ad incasso.
Duravit Durastyle
Sempre Matteo Thun produce per Rapsel la vasca Ofurò (140x80xh60) fatta con doghe di legno di movingui e larice stagionato ed essiccato con particolari lavorazioni.
Rapsel Ofurò
La Kaldewei produce due vasche compatte:
la Kusatsu Pool molto comoda 140x100xh 81/56 ma da listino esorbitante: 5200€ versione solo ad incasso.
Kaldewei Kusatsu Pool
E la Duo Pool dalle dimensioni 150x100x h 50 con 1700€.
Kaldewei Duo Pool
Altra azienda che produce (non so se ancora adesso) una vasca compatta è la Laufen con la serie Mimo che però è solo in versione asimmetrica da accostare a parete (difficile quindi da collocare in un progetto). Dimensioni 140x80xh58cm.
Laufen Mimo
Ci sono altre vasche dalla lunghezza ridotta come ad esempio l'azienda tedesca Bette con il modello Starlet (150x80) che può essere sia da incasso che free standing (molto bella!) in acciaio smaltato. La profondità di soli 42 cm non la rende però molto comoda.
Bette starlet
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