domenica 24 agosto 2014

Milano che cambia - Edificio residenziale a Milanofiori

Si tratta dell'edificio r3 progettato da Abdarchitetti nella parte nord est del nuovo quartiere di Milanofiori. Questo edificio fa parte della categoria che io e mia moglie Keiko abbiamo chiamato "maki" (rotolo di riso avvolto dall'alga nera nori): un guscio (facciate+tetto+eventualmente basamento) che avvolge il corpo di fabbrica lasciandone intravvedere le estremità. Qui il nori sono il tetto e le lunghe facciate pulite (senza balconi ma punteggiate da eleganti porte finestre in alluminio) a sud e a nord interrotte da moderni tagli in corrispondenza delle logge che si affacciano sui lati corti a est e a ovest (che richiamano molto le architetture dello studio americano Kanner architects). Questo edificio stretto e lungo ha i collegamenti  verticali (scale ed ascensori) nella parte centrale. Gli appartamenti hanno i soggiorni-cucina alle estremità est e ovest dove sono collocati anche i monolocali per consentire una variazione delle tipologie abitative).










giovedì 31 luglio 2014

Milano che cambia - Edificio Nestlè a Milanofiori

Il nuovo quartiere che sta sorgendo a Milanofiori si arricchisce di questo nuovo edificio per uffici progettato da Park Associati. Sul lato estremo dell'edificazione a contatto con il piccolo bosco a nord, si pone come tramite fra questo e l'edificato. L'edificio, in generale, si richiama al contesto con l'impostazione a corte tipica delle cascine lombarde, in particolare cita la vicina opera di Zucchi nel  basamento rivestito in listelli di cotto estrusi - elemento di mediazione fra i giardini e i percorsi pedonali che lambiscono l'edificio a piano terra e i leggeri volumi vetrati (involucro in alluminio con triplo vetro) dei livelli superiori vere e proprie "scatole sospese" di diversa dimensione e altezza.









lunedì 2 giugno 2014

Giappone e architettura - le banche Sugamo a Tokyo

A Tokyo fra le numerose architetture moderne interessanti ci sono le filiali della banca Sugamo, progettate come singoli episodi architettonici (ognuno con proprie caratteristiche) accomunati dall'obiettivo di assimilarli a luoghi familiari piuttosto che a luoghi di lavoro. Merito dell'architetto francese Emanuelle Moreaux che nelle sue opere fa una sorta di mix fra il gusto occidentale per il colore (Jean Nouvel, Sauerbruch & Hutton, il nostro Simone Micheli per citarne alcuni) e la sensibilità nipponica per la natura che diventa parte dell'edificio attraverso giardini interni e attraverso l'annullamento della divisione fra esterno e interno (è questo il caso soprattutto della sede Sugamo a Ekoda l'ultima realizzata). Per la Moreaux il colore è tridimensionale e serve per dividere e articolare gli spazi;  in questo caso favorisce anche l'obiettivo del brand della banca di "rendere felici i clienti che la visitano".

Filiale Sugamo di Ekoda









Filiale Sugamo di Shimura











Filiale Sugamo di Tokiwadai









domenica 1 giugno 2014

Progettati da Gk Architetti - casa M

Progetto di un appartamento di 85 mq (balconi esclusi) in un condominio di nuova costruzione. La proposta del costruttore, abbastanza tradizionale, prevedeva una separazione netta fra cucina e soggiorno con la presenza in quest'ultimo di ampie zone di passaggio che riducevano gli spazi per gli arredi. Inoltre erano stati previsti due locali servizi fin troppo ampi.
La nostra proposta prevede un ridisegno della zona giorno con il living che viene messo in relazione con la cucina attraverso due porte laterali in vetro che ne aumentano la profondità e danno la sensazione di un grande ambiente unico. I bagni sono stati concentrati in un'unica zona dell'appartamento mentre la lavatrice e la dispensa/lavanderia sono collocate a ridosso della cucina in prossimità del terrazzo di servizio.











venerdì 23 maggio 2014

PROGETTATI DA GK-ARCHITETTI - Casa A a Milano 2

Appartamento di 130 mq in cui è stata allargata la cucina e messa in comunicazione con il soggiorno tramite una doppia porta scorrevole vetrata. In prossimità dell'ingresso è stato creato un mobile in cartongesso caratterizzato da aperture rettangolari di dimensioni diverse che dialogano con la composizione tetris sullo sfondo della zona tv e fanno passare la luce naturale. Il mobile, che ingloba il pilastro strutturale in precedenza fastidiosamente visibile in mezzo alla sala, contiene un guardaroba e una scarpiera.